Regolamento della Cappella musicale

di Santa Maria in Campitelli

 

Premessa

Le prospettive musicali e i percorsi artistici segnano l’esperienza carismatica dei Chierici Regolari della Madre di Dio fin dalla fondazione avvenuta per opera di San Giovanni Leonardi nel 1574. Già il concilio tridentino aveva offerto i criteri per una riforma che vedeva nell’arte e nella comunicazione della bellezza la via maestra per un nuovo annunzio del Vangelo e per la riforma della vita. Il Leonardi a Lucca e San Filippo Neri a Roma, inaugurarono quella singolare forma del “recitar cantando” che ebbe nell’“Oratorio” uno tra gli aspetti più attraenti ed originali di comunicazione della fede soprattutto alle giovani generazioni. La forma musicale dell’Oratorio ha caratteri esplicitamente sacri ma anche storici, celebrativi e divulgativi, e trova una grande tradizione che rimanda ad autori quali: Carissimi, Scarlatti, Pergolesi, Cimarosa, Bach, Haydn Mendelssohn, Perosi.

In tale contesto storico e spirituale, i religiosi leonardini, memori che la musica ed il canto non sono contorno alla celebrazione liturgica, ma vera e propria via al mistero e strumento per l’evangelizzazione, desiderano recuperare il patrimonio e la tradizione musicale, dell’Ordine, costituendo la “Cappella musicale di Santa Maria in Campitelli” (Cf. Decreti del Consiglio Generale, Prot.   ), in conformità a quanto il Concilio Vaticano II ha affermato circa la musica sacra: “La quale sarà tanto più santa quanto più strettamente sarà unita all'azione liturgica, sia dando alla preghiera un'espressione più soave e favorendo l'unanimità, sia arricchendo di maggior solennità i riti sacri” (SC 112). Inoltre, gli stessi aspetti della riforma, cari alla tradizione leonardina, per quanto riguardo la musica, sono stati evidenziati recentemente dal Papa Benedetto XVI nel suo discorso alla Alte Kappelle di Regensburg: “Come nell'organo una mano esperta deve sempre di nuovo riportare le disarmonie alla retta consonanza, così dobbiamo anche nella Chiesa, nella varietà dei doni e dei carismi, trovare mediante la comunione nella fede sempre di nuovo l'accordo nella lode di Dio e nell'amore fraterno. Quanto più, attraverso la Liturgia, ci lasciamo trasformare in Cristo, tanto più saremo capaci di trasformare anche il mondo, irradiando la bontà, la misericordia e l'amore per gli uomini di Cristo”. (Benedetto XVI, Discorso alla Alte Kapelle di Regensburg, 13 settembre 2006)

 

 

Regolamento

  1. L’istituzione denominata “Cappella musicale di Santa Maria in Campitelli” risiede presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria in Portico in Campitelli, sede della Curia generalizia OMD ed è espressione del Centro Studi OMD. Il Consiglio direttivo è costituito dal Rev.mo P. Generale o da un suo Delegato, dal Parroco di Santa Maria in Campitelli, dal Segretario esecutico del Centro Studi OMD, dal Maestro di Cappella e dal Segretario amministrativo.
  2. La Cappella musicale è composta da un organico di cantori che svolgono attività liturgico-musicale e concertistica presso la Chiesa di Campitelli, con l’intento di accompagnare il ritmo dell’Anno liturgico. Saranno il P. Generale in accordo con il Parroco ed il Maestro di Cappella a stabilire gli interventi e le occasioni liturgiche da animare. La Cappella musicale potrà esprimersi sempre in accordo con il Consiglio direttivo attraverso attività concertistiche programmate dal Maestro di Cappella.
  3. La Cappella musicale è costituita da un organico di professionisti chiamati occasionalmente dal Maestro in accordo con il parroco e da un coro guida che accompagnerà l’assemblea liturgica.
  4. Il gruppo corale possiede un organico maschile e femminile, ciascuna delle sezioni dell’organico potrà esercitare in maniera autonoma, o congiunta alle altre il proprio servizio musicale a discrezione del Maestro e a seconda della necessità di repertorio.
  5. La Cappella musicale si potrà avvalere, in casi particolari, di un organista ospite e/o di un supporto strumentale in ordine alle esigenze del Maestro e dell’organico, in osservanza alle normative sulla musica sacra.
  6. La Cappella musicale esegue canti per il decoro della liturgia in gregoriano e polifonia scritti da compositori di rilevante valore artistico rivalutando il patrimonio musicale dell’Ordine. Insieme alle prove con luogo e data da stabilire, il Maestro di Cappella si incaricherà di fornire mediazioni tecnico-musicali, liturgiche e catechetiche.
  7. La selezione dei candidati della Cappella musicale è affidata al Maestro che ne determina l’ingresso o l’uscita per giusta causa.
  8. La Cappella musicale si sostiene con offerte libere, sponsorizzazioni, private e pubbliche. Si stabilisce una segreteria amministrativa con libri contabili, preventivi e consuntivi verificati ogni anno o a richiesta dal Consiglio direttivo.
  9. Il Maestro preparerà la programmazione annua che sottoporrà all’approvazione del Consiglio direttivo. La programmazione annua delle attività musicali della Cappella, in armonia con il calendario delle attività liturgiche della Parrocchia e concertistiche della Sala Baldini, comprende: festivals, concerti, rassegne musicali, conferenze musicali, tutela e studio del patrimonio archivistico musicale di Campitelli e delle Case storiche dell’Ordine.
  10. All’interno dell’istituzione della Cappella musicale si dispongono le ensemble con aggiunte di voci femminili, maschili e strumentali. La funzione dell’ensemble è gestita dal Maestro ed ha una autonomia rispetto alla Cappella musicale. Cantori e strumentisti dell’ensemble, sentito il parere del Consiglio direttivo saranno onorati dalle sponsorizzazioni della Cappella o da altri proventi.